24
Nov
09

Volontà involontarie

Ho sempre pensato che anche i sentimenti si sottoponessero alla logica dello scegliere di volere.

Mi faceva sentire sicura, padrona della situazione.

In quella concezione così vaga che ho del prossimo, alla quale ho cercato di porre rimedio aspettandomi sempre meno di niente da qualcuno che non fossi io, l’idea che il canale della relazionalità emotiva potesse essere da me interrotto come il getto d’acqua della doccia mi dava sicurezza.

Una specie di serenità oscura che non è equilibrio, ma immobilità. Ghiaccio.

Poi mi sono accorta che esercitare una volontà è sempre il più atroce degli inganni. Puoi rassegnarti ad un destino capriccioso e avverso, ma l’ottusa perseveranza delle tue stesse convinzioni difficilmente ti darà tregua.

Così faccio la spola tra il volere e il capitare, e nella percorribilità infinita di questo spazio semantico sento tutto il peso di una scelta non scelta.

Di un’alternativa unica, di una possibilità obbligata.

Volerti (che la notte perdoni i miei clichè) bene.

18
Nov
09

Ad una certa ora

capita che ti fai tentare dal presuntuoso pensiero

di lenire la mancanza di qualcuno dentro al letto di qualcun altro.

E’ una puttanata.

[E che ve lo dico a fa']
17
Nov
09

Certe pessime abitudini

Vedi che poi t’abitui mi diceva mia madre ogni Settembre, quando assieme alla scuola riprendevano i miei capricci perchè non volevo svegliarmi presto la mattina.

T’abitui… pare facile, e intanto i giorni si ripiegavano in settimane e poi in mesi, e un altro Giugno consolatore veniva a lenire le sofferenze inferte da troppi sonni brutalmente violati.

Io non c’ho mai creduto, a questa cosa dell’abitudine. Non mi capacito del perchè la reiterazione di qualcosa di sgradevole dovrebbe renderla più accettabile, routinaria. Sopportabile.

Ho continuato alacremente ad odiare i risvegli infreddoliti e senza sentimenti, ad avere un rapporto angoscioso con la sveglia e ad aprire gli occhi automaticamente qualche minuto prima del suo trillo odioso, per potere spegnerla, posticiparla. Evitarla, in qualche modo.

Gli unici risvegli mattinieri che ricordo con piacere sono quelli associati alle partenze, o all’attesa di qualche comunicazione importante, ché proprio non ce la fai, a restare a letto.

Le sei di mattina mi piace guardarle mentre rincaso, godermi la gradualità del giorno che si illumina. Mi piace sdrammatizzare la sacralità dell’inizio con la mia conclusione sciatta. Di calze strappate, scarpe alla rinfusa e ginocchia cedevoli.

E allora capirai la mia preoccupazione quando mi sento dire, ancora, Poi ci fai l’abitudine…

Che si trattasse di dinamiche indigeste, arroganti facce di bronzo o pensieri ingombranti, ne ho visti passare troppi e troppo invano di autunni che si davano arie da gran risolutori.

16
Nov
09

Quelle volte

che evitare di smettere di respirare

diventa un lavoro a tempo pieno.

Sì.

[Non saranno le scelte opportune a renderci felici.
Che si sappia.]
15
Nov
09

Oggi

c’è troppo autunno e c’è troppa domenica, nell’aria.

Meno male che non sono innamorata.

12
Nov
09

Voglio una vita complicata

Una cosa sola mi fa incazzare. Ed è il pensiero di tutta questa felicità mandata a puttane.

Tutta questa roba qui, tra il petto e il basso ventre, sacrificata a qualche mese stupido di facilità.

In culo la facilità.

Voglio una vita complicata.

 

11
Nov
09

Il fascino discreto del clichè

-Perchè capisci così poco di me?

-Perchè sono fortunato ©

[Con la cortese  partecipazione di un uomo a caso]
NB: L'espressione è coperta da copyright per vivissima richiesta de l'uomo a caso.
08
Nov
09

Ricordi? Pioveva

E gli androni dei palazzi erano stretti e troppo illuminati.

Era un tripudio di clacson e io portavo qualcosa di rosso. Una sciarpa, un cappello, ora non saprei, così sbiadito com’è.

La strada era lunga, e la voglia inciampava ad ogni buca nell’asfalto.

I capelli si imperlavano di gocce, il trucco colava giù per le gote, le mani si facevano impazienti.

Ricordi? Pioveva.

Piove sempre nei nostri ricordi.

E io indosso qualcosa di rosso.

E la strada è lunga

e i clacson, l’asfalto,

e le mani,

e.

06
Nov
09

Piove

e non è facile come credevo

dire

vai.

[Non mi servono tempistiche puntuali.
Solo orologi generosi.]
03
Nov
09

Parole parole parole

tag
[I miei tag parlano ossessivamente di me.
E quel SENTIMENTI così grosso mi fa un po' paura.]



divago ergo sum

Sono Alessandra, bipede, femmina, respiro e poco altro. Sono Jaqueline, fumo Vogue alla menta e ho la "r franscese". Sono Miss, sono più vera del vero, o almeno ci provo. Sono IO, coerente all'incoerenza, e scusatemi se è poco.

Di Miss ti puoi Feed-are

Bookmark Miss Strong Ale

View my FriendFeed
Profilo Facebook di Alessandra Rotondo
Add to Technorati Favorites
Join My Community at MyBloglog!

Il Flickr di Miss

Assenze

La nuda verità

Nero

More Photos

 

Dicembre: 2009
L M M G V S D
« Nov    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Blog Stats

  • 27,358 hits