In effetti ci pensavo da un po’ al trasloco su una piattaforma più seria: io provengo da qui, un Live Space estremamente artigianale e…vediamo…emozionale, sclerotico, approssimativo, follemente sciocco…e chi più ne ha più ne metta.
M’è venuto ’sto pallino di aprire un blog su WordPress, e eccomi qua.
La fanciulla col cipiglio omicida che vedete a destra, sono io, o meglio è Jaqueline, il mio alter ego estivo, festaiolo e vacanziero.
Jaqueline (come la Onassis o, se volete, come la protagonista dell’omonima canzone di Rino Gaetano) ha la “r francese” e fuma sottili Vogue alla menta, usa smalti di colori accesi e veste spesso di rosso. Ama i foulard, soprattutto quelli in seta, con i quali, spesso e volentieri, nelle giornate ventose si cinge il capo. Ha una vocina sottile e insinuante e sbatte convulsamente le palpebre in direzione degli uomini di bell’aspetto che incontra per strada. Ha guanciotte tonde spolverate di rade lentiggini, e quando vi guarda negli occhi si colora appena appena di rosso, chè non si sa se è imbarazzo oppure strategia.
Io, invece, sono tutt’altro. All’apparenza dolce e gentile, risulto, ad un’analisi più approfondita, avere i peli sul cuore e la verve di uno scaricatore di porto di un lembo di terra affacciato sul Mar Baltico. Adoro la birra, il vino e la sangria, e ho un buon feeling con gli alcoolici in genere, tranne che col rum, col quale ho litigato a morte da oltre un anno, in seguito a tragici avvenimenti.
Insomma, la verità è che non lo so neppure io chi sono davvero.
Ognuna delle miei maschere è terribilmente reale e autentica. E certe volte so’ cazzi, eh!
Ok, le prime informazioni sono state date. Non so ancora che piega prenderà questo blog, nè quanto sarò costante nell’aggiornarlo, comunque…io sono qui.
Ebbuonaggiornata, eh!















Va bene, ora che ci hai detto qualcosa di te stupiscici: spariglia, disattendi tutto, implodi, rincula e vola via
ho notato molte cose che ci assomigliano, specie la parte dello scaricatore di porto!