Io senza di te sto meglio.
E non lo dico per convincermi o perchè il mio motivatore così m’ha fatto credere.
Io senza di te sto proprio meglio.
Ho la pelle più liscia e dormo di più, sorrido più spesso, sono più gentile e la mattina mi sveglio pensando alla Primavera. Sto meglio da quando non ho più l’affanno di dover misurare le parole, da quando non moltiplico più i miei problemi mischiandoli con i tuoi. Sto meglio a sentire il cuore vuoto e aperto, i sensi tesi e gli occhi che ricominciano ad ammiccare al mondo.
Sto meglio da quando ho ripreso a voler piacere e a sentirmi piacere. Sto meglio da quando, timidamente, mi si è affacciata l’idea che tu non fossi poi così tanto unico e speciale, da quando riesco a fare la conta dei tuoi difetti e delle tue meschinità, dei tuoi egoismi e delle tue inadeguatezze.
Sto meglio da quando ti vedo per quello che sei, nè meglio, nè peggio. Ma sconcertantemente normale.
Perchè senza maschere e senza trucco siamo tutti normali. Insignificanti. Anonimi.
Perchè dietro le quinte ci dobbiamo rassegnare a ciò che siamo, dismettendo il fantasma logoro di quello che interpretiamo.
E io senza di te sto normale. Non questa gran cosa, ma, insomma! sto meglio. Ricomincio a respirare.
E non c’avevo mai pensato, non me n’ero mai accorta, non me l’avevano mai detto, non c’avevo mai creduto che togliendo la testa da sotto l’acqua si potesse ricominciare a sentire, a vivere, a provare.
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