anzi,
di mattina presto.
anzi,
di mattina presto.
La mia pelle voleva pensarci, è rimasta a riflettere composta.
Come se non fosse stata la mia, con tutte le sue smanie e il suo essere così maledettamente pelle.
Tra la mia pelle e me
è sempre stata lei a decidere.
ne ho le prove.
come quando avevo 14 anni e tutto era più semplice.
O forse no.
[http://www.vimeo.com/5647223]
Venti inutilissimi minuti di videopost in cui riesco a dare il peggio di me e oltre.
Ho prodotto questo impareggiabile coacervo di inutilità ieri sera, incazzata come una biscia e sudata come un canguro.
Lo posto, perchè è giusto che voi sappiate.
siamo tutti sconfortantemente banali.
Abbiamo bisogno di sguardi, a renderci speciali.
Abbiamo bisogno di occhi che ci sappiano guardare.
Stimolo, risposta.
Così, senza mezzi termini.
In sincerità, cara, credo che l’orientamento sessuale sia l’ultimo dei tuoi problemi.
La domanda è
-Perchè?-
e la risposta
-Non lo so-
Gli eccessi d’alcool, le infelici combinazioni di cibo, la dolcezza chimica dei marshmallow e il retrogusto rancido della cucina cinese.
Io vomito.
Vomito il disagio, vomito le notti insonni e le ansie. Vomito il dolore, vomito il dispiacere.
Vomito.
Il mio stomaco non tiene, è il convettore di tutto il mio fastidio, di tutte le paure, i timori. I dolori.
Con l’amore malato che ho per il limite, vomitare è l’unico modo facile che conosco per valicarlo e ricominciare.
Vomito perchè devo essere satura, per dire basta.
Vomito perchè le emozioni non le so fermare, perchè a grattare sul fondo con le unghie non so rinunciare.
Vomito perchè devo essere disgustata per rinunciare, nauseata a forza del troppo, per smettere.
Stasera l’ho capito.
Tutta quest’ansia, questa voglia, questa frenesia. Tutto questo fare incetta di sensazioni, eccedere, dire di sì.
L’ho capito, stasera.
Le ho viste nitide e chiare le due dita in gola della mia smania:
Vomitare, ripulirsi e andare oltre.
L’ho capito stasera, sai.
Io sto cercando di vomitarti.
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