finisce che respiro più forte e butto giù.
Aria e dolore.
Ogni volta che non riesco (non voglio?) domandare per le risposte che già so.
finisce che respiro più forte e butto giù.
Aria e dolore.
Ogni volta che non riesco (non voglio?) domandare per le risposte che già so.
E comunque la mia, di voglia, sta ancora tutta qua.
-Lo ami, lo ami… come fai a sapere che lo ami, Thérèse?
-Perché non posso leggere in lui. Non ci vedo attraverso. Vedo solo lui.
La passione secondo Thérèse,
Daniel Pennac
E comunque io non ho mai smesso di.
Vorrei che le persone che amo non avessero passato e non avessero futuro.
Le vorrei impegnate in un perpetuo presente che ha me come inizio e come fine.
E’ che io nella scatola dei ricordi non voglio finirci, perchè già lo so, lo so già che la mia foto scolorirebbe per prima, che il suono della mia voce si farebbe dimenticare con più facilità, che i lineamenti del mio viso finirebbero prima in dissolvenza.
Coi ricordi non so competere,
e allora voglio essere presente.
Un eterno presente.
Io non ho tanto amore.
Forse ho un cuore piccolo, un cuore monoposto, come le brande da campeggio che ti muovi un po’ e già sei con le braccia penzoloni e i piedi che sconfinano.
Un cuore monolocale, dove, per guadagnare spazio, devi giocare di incastri, di formule salvaspazio e di soppalchi. Un cuore da arredare da Ikea, insomma.
Ce le ho sempre tenute un po’ rannicchiate, le persone. Meglio se sedute, attente a non sbattere la testa contro il soffitto, caute nei movimenti. Mai più di una per volta.
Ho poco amore e il cuore piccolo, allora tocca fare i turni.
-Venerdì dalle 16 alle 17 le va bene? Altrimenti se ne parla la settimana prossima-
Ho poco amore, ho il cuore piccolo e ne ho solo uno. E allora, per favore, lascia le chiavi, quando esci.
Sì, sotto al tappeto va bene.
No, non le puoi tenere e darmele poi.
No, non puoi ripassare a prendere la tua roba, portala via ora.
Sì, tutto.
Anche la chitarra, per carità.
Ho bisogno di forza per dirti la verità.
E non perchè la verità sia brutta o scomoda o spiacevole o dolorosa.
Perchè è vera,
e col vero non si scherza.
-Ma tu ci pensi mai a tutto questo amore sprecato?
-No.
-Meglio.
ti fanno sentire sempre un po’ innamorata.
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