E gli androni dei palazzi erano stretti e troppo illuminati.
Era un tripudio di clacson e io portavo qualcosa di rosso. Una sciarpa, un cappello, ora non saprei, così sbiadito com’è.
La strada era lunga, e la voglia inciampava ad ogni buca nell’asfalto.
I capelli si imperlavano di gocce, il trucco colava giù per le gote, le mani si facevano impazienti.
Ricordi? Pioveva.
Piove sempre nei nostri ricordi.
E io indosso qualcosa di rosso.
E la strada è lunga
e i clacson, l’asfalto,
e le mani,
e.














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