Termini

La prima volta che mi ci sono trovata da sola avevo 14 anni.

Era agosto, e tornavo da quella strana parte dell’Italia che chi ci vive chiama Südtirol. Dopo due settimane di würstel e orologi a cucù, avevo un disperato bisogno di sud. Il mio sud.

Mi sono lasciata appena confondere dallo scalpiccio di passi e rotelle e ho corso verso un Caserta luminoso e rassicurante.

Per la foga, sono tornata a casa su un regionale (pochi anni dopo sarebbe diventata una consolidata abitudine) con un biglietto da Eurostar.

Poi sono arrivati i primimaggi e i capodanni, qualche concerto, qualche filone.

Ma è stata solo la prima volta che sono arrivata-a-Roma-per-restare, che ho guardato Termini davvero.

E’ curiosa, questa cosa.

Termini, voce del verbo terminare. E invece per me Termini è stata un inizio.

Nulla che termini mai, a Termini.

E ogni volta che torno, che termino a Termini il mio viaggio, ricomincio a respirare. Anche mentre tiro giù santi per i bagagli pesanti e i turisti asiatici che sciamano distratti: è un inizio ogni volta.

Anche il mio amore per Roma, credo sia iniziato con Termini. Con quei treni che ci si insinuano piano, percorrendo gli ultimi 500  metri a passo d’uomo.

Di quell’ultimo tratto conosco ogni centimetro: ogni sbafo di colore su ogni brutto muro in cemento, ogni palo della luce, ogni insegna di ogni negozio che si intravede per strada.

Mentre gli altri passeggeri sbuffano, io mi godo questa Roma centellinata che si lascia spiare dai vetri sporchi e opachi. Mi godo le braccia rigide e sbilenche di Termini, che non si rifiuta mai.

Termini e i suoi baci che certe volte sono dei vattene, certe altre dei non te ne andare. Termini e i suoi baci sempre in bilico, che tiravano o verso un letto o verso un addio. Termini e i suoi buoni auspici a cui sono seguite pessime conseguenze.

Termini, e riconoscere qualcuno che non si conosceva.

Sono una sciocca sentimentale, lo so. Ed è fin troppo scontato che, sopra ogni cosa, io mi sia innamorata di una stazione che ha un nome per finire e una predilezione per l’iniziare.

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About MissStrongAle

A tratti respiro e spesso mi guardo attorno. C'è forse altro da dire?

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