Un anno così
senza drammi e senza eroi.
Con le sue buone emozioni, certo. Con i suoi brividi e i suoi momenti da dimenticare, con le sue novità, le sue prime volte e le sue ultime, sempre fino a prova contraria.
Un anno di basta e di non te ne andare.
Un anno di sa-sa prova e di lasciami stare.
Questo blog oggi compie un anno.
Un anno così, senza punti esclamativi.
Stelle (s)cadenti
-Pronta per le stelle? Tutto bene? Ti vedo strana…
-Sìsì. Oh, nulla. Facebook ha comprato FriendFeed.
(Silenzio prolungato)
(Sipario)
[E ancora ci chiediamo come mai io non riesca a tenermi un ragazzo per più di tre settimane.]
Tapas, flamenco e granculo
Ieri sera, incoraggiati dalla armonicasolar (che, per inciso, era una granfiga) io ed altraggente (La Fujiko, ezekiel, Nemo-che-non-regge-l’alcool, Signora Maria & Consorte, Smeerch-che-è-astemio) siamo andati alla festa di chiusura dell’anno accademico dell’istituto Cervantes di Roma. Attirati come crotali assassini dalla promessa di alcool & cibo, abbiamo fatto la nostra consueta caciara, importunando più o meno manifestamente tutti i presenti e mettendo in imbarazzo la (pazientissima) armonicasolar.
D’un tratto il cielo s’è illuminato a giorno, e, ospitati su crocchi dorati, sono scesi dall’alto i festanti cori angelici e un po’ di Buddah e Allah misti e hanno annunciato che la Miss (che nel frattempo sbevazzava con l’allegra combriccola dietro al palco) aveva vinto un corso intensivo all-inclusive di spagnolo, per due persone, dal 23 al 28 Agosto, in quel di Comillas, che si trova dalle parti di Santander e-c’ha-pure-il-mare.
La Miss è rimasta felice et sgomenta per tutto il resto della serata.
Poi hanno messo su Los Locos, e l’ultima cosa che la Miss ricorda e che lei e l’allegra combriccola si sono accomiatati dalla festosa cornice ispanica ballando sulle note di YMCA (sì, proprio facendo le letterine con le braccia).
Questo è quanto.
Coloro i quali volessero candidarsi come compagni di viaggio della Miss sono pregati di inoltrare il CV all’indirizzo alessandrarot[chiocciolina]gmail[punto]com e versare millemila milioni di euro sul CC XXX-BUBU-PATATECIPOLLE-MANCHENO.
Sarete ricontattati tempestivamente dallo staff della Miss (composto da neurone-superstite, marmotta-che-incarta-la-cioccolata e vitello-dai-piedi-di-balsa).
Ossequi,
Miss
Avis in Luiss
Domani, Martedì 7 Aprile 2009 dalle ore 8:00 alle ore 11:00, sarà possibile effettuare donazioni di sangue presso la sede della Luiss Guido Carli di Roma, in Viale Romania n°32.
Ad occuparsi dei prelievi ci saranno addetti Avis, può donare chiunque: basta essere digiuni, avere un peso corporeo di più di 50 kg e essere in buono stato di salute. Non occorre essere donatori abituali.
Donare sangue è un segno di civiltà.
Terremoto 2.0
Alle 3:32 Roma trema fottutamente al ritmo di un bel terremotino di magnitudo 6.7 scala Richter.
Un po’ di panico (un po’ parecchio), cose che oscillano pericolosamente, e poi? Grandi chiacchierate su FriendFeed.
(Pessima esperienza. Mi auguro non sia successo nulla di particolarmente grave, soprattutto nelle zone fortemente colpite come L’Aquila.)
ore 5:46
Tragiche notizie da L’Aquila. Mi scuso per il tono inadeguatamente scanzonato di questo post, scritto quando ancora non sapevo esserci stati danni e vittime, e la paura e il desiderio di condividere, esorcizzare e sdrammatizzare sovrastava ogni cosa.
GirlGeekDinner
Ho sofferto l’assenza di Amalia, ho aspettato un fantomatico 95 per mille ore assieme a Miss Martina, con la stessa ho tentennato lungamente fuori il Caffè Emporio intimidita dalla prospettiva di una passerella tra il pubblico che si apriva in due ali parallele manco fosse stato il Mar Rosso, ho rivisto tanta-già-nota-bellagente (e mi ha fatto un piacere che, veramente, quasi uno non se lo aspettava così grande), con altrettanto entusiasmo ne ho conosciuta di nuova (bryenh e Giulia B, per esempio), ho dato del lei a Nicola Mattina che non ne è stato propriamente entusiasta
, ho drinkato, pure troppo come al solito, ho risposto alle domande incuriosite della fauna strana che affollava il locale dopo mezzanotte, sul perchè avessi un cartellino appuntato al petto con su scritto MissStrongAle, ho curiosato nella borsa magica dei gadget che contiene veramente il mondo, persino un utilissimo thermos che svolterà la mia vita universitaria, nei prossimi mesi.
Che altro dire? Una serata piacevolissima.
Grazie!
(E ora, se lor signori mi consentono, vorrei un caffè.)
Miss, Wired e il Futurismo
(Sì, Miss sono io.)
Incoraggiata dalla prospettiva tutt’altro che rosea di 3 ore di treno (un mefitico regionale Roma – Caserta), ieri ho comprato il famoso n° 1 della versione italiana di Wired.
Premetto di essere una capra, a proposito, e di essermi sentita anche abbastanza stupida nel chiedere all’edicolante questa rivista dalla quale non sapevo assolutamente cosa aspettarmi.
C’è che ho bisogno, periodicamente, di interessarmi e di entusiasmarmi per qualcosa. Capitemi.
Wired, all’olfatto e alla vista, mi ha ricordato il mio sussidiario delle medie: le pagine lucide (forse, appena un po’ più sottili) e l’odore moderato e chimico d’inchiostro e di colla.
Ciao Prof!
E’ motro Massimo Baldini, preside della Facoltà di Scienze Politiche della Luiss.
Se ne parla qui e qua, e sicuramente in altri mille posti.
Io ricordo che quando l’ho visto per la prima volta, dall’alto della sua grigia austerità, ho pensato “Questo è uno con le palle, e anche un po’ cattivo”.
Non c’è stato questo gran tempo per approfondire, fatto sta che per un filosofo – semiologo – esteta – votato al culto della parola come lui, scomparire in una notte di tempesta faccia veramente molto chic.
E’ tutto.
Ciao Prof!








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