-Perchè capisci così poco di me?
-Perchè sono fortunato ©
[Con la cortese partecipazione di un uomo a caso]
NB: L'espressione è coperta da copyright per vivissima richiesta de l'uomo a caso.
-Perchè capisci così poco di me?
-Perchè sono fortunato ©
NB: L'espressione è coperta da copyright per vivissima richiesta de l'uomo a caso.
-Ma tu ci pensi mai a tutto questo amore sprecato?
-No.
-Meglio.
- Ma tu mi vuoi bene?
- I giorni pari.
- Ma oggi è Mercoledì!
- Appunto.
Perchè ogni volta che dico, alla presenza di un portatore di pene, che in futuro non mi dispiacerebbe figliare, mi si guarda come se avessi chiesto di essere ingravidata? Per giunta come se l’eventuale sola richiesta bastasse a conseguire l’obbiettivo? Configurandosi, per questo, come pericolo assoluto?
E basta co’ ’sta storia che le donne vi vogliono incastrare solo perchè fisiologicamente predisposte a rimanere incinte, eh!
Mister: -Ti manco?-
Miss: -Non esattamente tu-
Mister: -Ah-
La notte è viscida e la malinconia anche, e il secondo, inutile, videopost viene giù che manco te ne accorgi.
Ma tu,
ci sei
o ci fai?
La prima, dello sguardo che mi carezza, comprendendomi tutta-dubbi-inclusi, nell’incertezza del mattino. La seconda, della voce di velluto che mi sussurra prego porgendomi il resto del caffè. La terza, del sorriso rubato al riflesso di una vetrina. La quarta sul bus, la quinta che attraverso col rosso, la sesta mentre chiedo da accendere.
Ma come facevi quando tu da solo eri tutto il mio Autunno?
Avete presente quelle cose che si dicono ai bambini? Del tipo che i piccoli occupanti abusivi si depositano in pancia quando una mamma ed un papà si vogliono tanto, ma tanto bene?
Ecco.
Oggi la piccola Piera mi ha chiesto se il fatto di voler bene, ma tanto bene al suo nuovo compagno di banco possa causarle inconvenienti simili.
Le suggerisco un preservativo emozionale?
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