come quando avevo 14 anni e tutto era più semplice.
O forse no.
come quando avevo 14 anni e tutto era più semplice.
O forse no.
Ieri sera, incoraggiati dalla armonicasolar (che, per inciso, era una granfiga) io ed altraggente (La Fujiko, ezekiel, Nemo-che-non-regge-l’alcool, Signora Maria & Consorte, Smeerch-che-è-astemio) siamo andati alla festa di chiusura dell’anno accademico dell’istituto Cervantes di Roma. Attirati come crotali assassini dalla promessa di alcool & cibo, abbiamo fatto la nostra consueta caciara, importunando più o meno manifestamente tutti i presenti e mettendo in imbarazzo la (pazientissima) armonicasolar.
D’un tratto il cielo s’è illuminato a giorno, e, ospitati su crocchi dorati, sono scesi dall’alto i festanti cori angelici e un po’ di Buddah e Allah misti e hanno annunciato che la Miss (che nel frattempo sbevazzava con l’allegra combriccola dietro al palco) aveva vinto un corso intensivo all-inclusive di spagnolo, per due persone, dal 23 al 28 Agosto, in quel di Comillas, che si trova dalle parti di Santander e-c’ha-pure-il-mare.
La Miss è rimasta felice et sgomenta per tutto il resto della serata.
Poi hanno messo su Los Locos, e l’ultima cosa che la Miss ricorda e che lei e l’allegra combriccola si sono accomiatati dalla festosa cornice ispanica ballando sulle note di YMCA (sì, proprio facendo le letterine con le braccia).
Questo è quanto.
Coloro i quali volessero candidarsi come compagni di viaggio della Miss sono pregati di inoltrare il CV all’indirizzo alessandrarot[chiocciolina]gmail[punto]com e versare millemila milioni di euro sul CC XXX-BUBU-PATATECIPOLLE-MANCHENO.
Sarete ricontattati tempestivamente dallo staff della Miss (composto da neurone-superstite, marmotta-che-incarta-la-cioccolata e vitello-dai-piedi-di-balsa).
Ossequi,
Miss
quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. A volte la vita ci scorre davanti e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
[Al bicchiere che non si è rotto di .M²]
Di ritorno nell’amata-odiata Terronia natale, l’ennesimo arrivederci che sa di addio.
[I Vimeo-cultori si accomodino qui]
Perchè per Miss tutto ha la potenza di un addio, anche uscire per andare a fare spesa
ci finisce tutto quello che sopra non ci sta.
Tutto quello che hai bisogno di dimenticare almeno per un’ora.
Tutto quello che cercherai disperatamente per mesi e che avrai il piacere di ritrovare, in un giorno normale.
…
Dovresti finirci un po’ anche tu, sotto il mio letto. Lì, tra le scarpe spaiate, i libri abbandonati a tre pagine dalla fine e il pacchetto di Lucky Strike di quando ho smesso di fumare.
Arriva a mancarmi, fatti mancare, sappi mancare, da sotto al letto.
Chissà che poi non vada meglio, anche sopra.
Domani, Martedì 7 Aprile 2009 dalle ore 8:00 alle ore 11:00, sarà possibile effettuare donazioni di sangue presso la sede della Luiss Guido Carli di Roma, in Viale Romania n°32.
Ad occuparsi dei prelievi ci saranno addetti Avis, può donare chiunque: basta essere digiuni, avere un peso corporeo di più di 50 kg e essere in buono stato di salute. Non occorre essere donatori abituali.
Donare sangue è un segno di civiltà.
Alle 3:32 Roma trema fottutamente al ritmo di un bel terremotino di magnitudo 6.7 scala Richter.
Un po’ di panico (un po’ parecchio), cose che oscillano pericolosamente, e poi? Grandi chiacchierate su FriendFeed.
ore 5:46
Tragiche notizie da L’Aquila. Mi scuso per il tono inadeguatamente scanzonato di questo post, scritto quando ancora non sapevo esserci stati danni e vittime, e la paura e il desiderio di condividere, esorcizzare e sdrammatizzare sovrastava ogni cosa.
Ho sofferto l’assenza di Amalia, ho aspettato un fantomatico 95 per mille ore assieme a Miss Martina, con la stessa ho tentennato lungamente fuori il Caffè Emporio intimidita dalla prospettiva di una passerella tra il pubblico che si apriva in due ali parallele manco fosse stato il Mar Rosso, ho rivisto tanta-già-nota-bellagente (e mi ha fatto un piacere che, veramente, quasi uno non se lo aspettava così grande), con altrettanto entusiasmo ne ho conosciuta di nuova (bryenh e Giulia B, per esempio), ho dato del lei a Nicola Mattina che non ne è stato propriamente entusiasta
, ho drinkato, pure troppo come al solito, ho risposto alle domande incuriosite della fauna strana che affollava il locale dopo mezzanotte, sul perchè avessi un cartellino appuntato al petto con su scritto MissStrongAle, ho curiosato nella borsa magica dei gadget che contiene veramente il mondo, persino un utilissimo thermos che svolterà la mia vita universitaria, nei prossimi mesi.
Che altro dire? Una serata piacevolissima.
Grazie!
sul nastro trasportatore di Viale Liegi.
Ed è bello, così, vederla passare.
tempo viscido, umore viscido, Roma viscida, cuore viscido.
E c’è poco da dire,
manchi da far male.
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