finisce che respiro più forte e butto giù.
Aria e dolore.
Ogni volta che non riesco (non voglio?) domandare per le risposte che già so.
finisce che respiro più forte e butto giù.
Aria e dolore.
Ogni volta che non riesco (non voglio?) domandare per le risposte che già so.
che ti preferivo quando eri più malinconico
e meno stronzo.
come quando avevo 14 anni e tutto era più semplice.
O forse no.
finisce sempre che mi manchi
quando sei più vicino.
Di ritorno nell’amata-odiata Terronia natale, l’ennesimo arrivederci che sa di addio.
[I Vimeo-cultori si accomodino qui]
Perchè per Miss tutto ha la potenza di un addio, anche uscire per andare a fare spesa
Si distanziano sempre di più l’uno dall’altro. Perchè per tornare bisogna avere un buon motivo, e io non ce l’ho.
Mi corazzo, mi stringo nel punto più interno e recondito di me.
…
Saranno ore e passeranno come passeranno. Tra un revival, uno sguardo strano, qualche accusa.
Ci saranno anche momenti belli, cose per cui si sentirà la voglia di piantare i picchetti e montare la tenda.
Ci si dispiacerà in silenzio guardando chi se ne sta andando per sempre, chi se n’è già andato e chi è lì, ancora, ma è come se non ci fosse più da un pezzo.
Forse si resisterà alla tentazione di fare i conti col passato. Forse no.
Si indulgerà a qualche capriccio sciocco, giusto per il tempo di accertare di essere vivi.
Si rievocherà e ci si sentirà diversi, si diranno dei ti voglio bene incrociando le dita e se ne taceranno altri. Sinceri, quelli.
Poi il tempo farà il suo lavoro.
Un nuovo saluto alla stazione. Fermi immagine, qua e là, di brividi passati.
Lo sferragliare ritmico delle rotaie e l’oblio.
Due ore per ricordare e dimenticare, per resettare, per offuscare, per ricominciare.
Ancora.
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