-Perchè capisci così poco di me?
-Perchè sono fortunato.
Archivio per la categoria 'Parole in pegno'
Il fascino discreto del clichè
La passione secondo Thérèse
-Lo ami, lo ami… come fai a sapere che lo ami, Thérèse?
-Perché non posso leggere in lui. Non ci vedo attraverso. Vedo solo lui.
La passione secondo Thérèse,
Daniel Pennac
[Come se gli occhi si rifiutassero di andare oltre, sì.]
(cit.)
Credo che MissStrongAle sia l’unica donna a cui guardo prima le borse sotto gli occhi e poi le tette, è più forte di me.
(cit.)
[Questa la voglio nella biografia ufficiale, nella sezione Dicono di me.
Un capolavoro,
grazie
]
Trust me
Trust in me baby, trust in me baby
Trust in my love, in my heart
Keep the faith, baby, keep the faith in me, dear, in my love
Don’t turn your face away from me, dear, oh you leave a lost girl
Oh, don’t turn your love away, no no no no no no no
You gotta believe in me, baby, yeah, trust me dear, oh…
[Ho l'impressione che il Rhum & Cola mi renda una Persona Pessima. Ad ogni modo, stanotte va così.
Ah, tanto per farvelo sapere: trovo che quando lei dice dammi tempo, dammi tempo, giusto un altro po' di tempo, sia decisamente struggente.]
Che stupidi che siamo
quanti inviti respinti, quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati. A volte la vita ci scorre davanti e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.
[Al bicchiere che non si è rotto di .M²]
[Con un solo tipo di ricordi, fino ad ora, son riuscita a fare la pace.
Quelli morti, spenti, consumati, estinti.
Privi di corpo, privi d'animo. Spettri silenziosi. Cimeli impolverati.
La memoria è una sottile lastra di ghiaccio sul baratro del passato. E a me non piacciono i passi ballerini.
Sui miei ricordi devo poter saltare, correre, picchiare duro con un bastone.
Dei miei ricordi voglio poter parlare. Voglio che siano stanze inondate di luce, coperte lasciate fuori ad arieggiare. Scritte a lettere cubitali.
Io i miei ricordi non li voglio temere.
Voglio vivere,
non mi voglio rifugiare.]
Miss legge Scarpe - poesia erotica #5 di Natzuka Kawaii
[http://www.vimeo.com/4902528]
Ok, è una sciocchezzuola. Giusto una cosa per farsi quattro risate.
Però, farmi quattro risate con la Natzuka a me piace proprio, perchè è una di quelle persone che ti fanno capire che il web è un bel posto.
Che la vita è un bel posto.
Leggendo
non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.
Cesare Pavese - Il mestiere di vivere
3 dicembre 1938
L’equilibrio è un miracolo
Per un momento io lascio la vita sospesa negli angoli,
e mi abbandono all’umana paura di essere liberi…
[La memoria è un tentazione forte.
Il ricordo, una tortura lieve.]
Sei il mio film francese
Dolce, malinconico, lento, indefinito.
(Una delle cose più belle che la Miss si sia mai sentita dire. E che in questo giorno di Roma sciatta, inconcludente e umida, ritorna con la violenza di un pugno.)
Supponiamo un amore
Supponiamo è già tardi
devo andare, ma non vuoi
supponiamo che cerchino
il mio viso, gli occhi tuoi.
Arrossiresti nel viso
se mi rubassi un sorriso,
supponendo che, in fondo,
ciò che conta,
siamo noi?















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