Prosodie supposte
[...] – Non so cosa risponderti. – Ma la mia non era una domanda! – Avrebbe dovuto.
[...] – Non so cosa risponderti. – Ma la mia non era una domanda! – Avrebbe dovuto.
[...] – Essì, oggi. – E sei triste? – Mannò! Io sono sempre felice quando ritorno, perché non dovrei esserlo conto terzi? – Sì Ale, dico… sarai un po’ dispiaciuta, no? Ti saranno scese du’ lacrime, no? Ti sarai ascoltata una canzone smielata, no? Stasera, per esempio, che fai? – Mah, così, d’impulso, pensavo di non […]
Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco […]
Che poi non si capisce in cosa consistano, questi progetti (perché non è che te lo spiegano), né, soprattutto, cosa significhi esattamente «lavorare a un progetto». Tant’è che non sai mai cosa dire, e provi anche dell’imbarazzo, quando ti senti rivolgere la frase: «Sto lavorando a un progetto». Il fatto è che Roma ha quest’aura di […]
Di Tabucchi, così su due piedi, mi è venuta in mente una lettura estemporanea e congiunta, di quelle in piedi in libreria, in una Feltrinelli a non meno di 150 chilometri da qui. Non Sostiene Pereira, non Notturno Indiano, amato e consumato, non Requiem, incontrato in un ciclico e incerto tentativo di imparare il portoghese, non tutto Pessoa. Si […]