Archivio per la categoria 'Quando la Miss alza il gomito'

05
Lug
09

Ora

credo

solo

alla

pelle.

29
Giu
09

Trust me

Trust in me baby, trust in me baby

 Trust in my love, in my heart

 Keep the faith, baby, keep the faith in me, dear, in my love

 Don’t turn your face away from me, dear, oh you leave a lost girl

 Oh, don’t turn your love away, no no no no no no no

 You gotta believe in me, baby, yeah, trust me dear, oh…

[Ho l'impressione che il Rhum & Cola mi renda una Persona Pessima. Ad ogni modo, stanotte va così.
Ah, tanto per farvelo sapere: trovo che quando lei dice dammi tempo, dammi tempo, giusto un altro po' di tempo, sia decisamente struggente.]
25
Giu
09

Essemmesse

- C’ho voglia…

25/06/2009 – 01:16

***

- Di che?

25/06/2009 – 01:17

[Certe cose mi lasciano perplessa.]
19
Giu
09

Giornate orizzontali

giornate orizzontali

[Certi giorni non ce la faccio.
Non ce la faccio a camminare, a vestirmi, a pettinarmi, ad occupare una mia postazione nello spazio verticale.
Certi giorni si consumano così, avvolti nell'arancione chimico di una nottata strana.]
16
Mag
09

Si sta meglio senza te

Io senza di te sto meglio.

E non lo dico per convincermi o perchè il mio motivatore così m’ha fatto credere.

Io senza di te sto proprio meglio.

Ho la pelle più liscia e dormo di più, sorrido più spesso, sono più gentile e la mattina mi sveglio pensando alla Primavera. Sto meglio da quando non ho più l’affanno di dover misurare le parole, da quando non moltiplico più i miei problemi mischiandoli con i tuoi. Sto meglio a sentire il cuore vuoto e aperto, i sensi tesi e gli occhi che ricominciano ad ammiccare al mondo.

Sto meglio da quando ho ripreso a voler piacere e a sentirmi piacere. Sto meglio da quando, timidamente, mi si è affacciata l’idea che tu non fossi poi così tanto unico e speciale, da quando riesco a fare la conta dei tuoi difetti e delle tue meschinità, dei tuoi egoismi e delle tue inadeguatezze.

Sto meglio da quando ti vedo per quello che sei, nè meglio, nè peggio. Ma sconcertantemente normale.

Perchè senza maschere e senza trucco siamo tutti normali. Insignificanti. Anonimi.

Perchè dietro le quinte ci dobbiamo rassegnare a ciò che siamo, dismettendo il fantasma logoro di quello che interpretiamo.

E io senza di te sto normale. Non questa gran cosa, ma, insomma! sto meglio. Ricomincio a respirare.

E non c’avevo mai pensato, non me n’ero mai accorta, non me l’avevano mai detto, non c’avevo mai creduto che togliendo  la testa da sotto l’acqua si potesse ricominciare a sentire, a vivere, a provare.

29
Mar
09

Al Sabato

vorrei girare con un cartello con su scritto:

SONO UBRIACA, MICA SONO SCEMA!

 

Continua a leggere ‘Al Sabato’

27
Mar
09

L’annoso interrogativo

Ma tu,

ci sei

o ci fai?

[Alla follia, certe sere, puoi solo arrenderti. Come a te, d'altronde. Ci si arrende a te. O ci si arrende e basta.]
19
Mar
09

Sei il mio film francese

Dolce, malinconico, lento, indefinito.

(Una delle cose più belle che la Miss si sia mai sentita dire. E che in questo giorno di Roma sciatta, inconcludente e umida, ritorna con la violenza di un pugno.)
17
Mar
09

Senza risparmio

Scivolo sulle luci di Roma. Mi appiglio all’iridescenza dei lampioni, alle note, alle corse folli dei notturni nelle strade deserte.

Chè lo senti nei dossi e nelle curve a gomito: l’autista del notturno c’ha la fretta nei piedi. La fretta di un cuscino da riscaldare, di una donna con la quale fare l’amore. Di un uscio da attraversare, di qualche spigolo di vita da riempire.

L’urgenza nella mie dita, l’urgenza dell’alcool che amplifica le percezioni e fa sgranare gli occhi. L’urgenza che ti lascia ridere come se non avessi mai riso e ti fa godere per quest’accenno di Primavera sulla pelle. L’urgenza che ti fa dire domani, l’urgenza che ti accende nelle mani la voglia di qualcuno.

L’urgenza di.

Centellino gli ultimi passi verso casa, raccolgo lo zucchero a velo agli angoli della bocca, appiccico un post it su un paio di immagini. Ricordami, ci scrivo su.

Cosa saremmo senza quello che riusciamo a ricordare?

Cosa saremmo senza i pensieri che dissolvono, senza i momenti di anarchia emozionale, senza le notti stupide, i fremiti e gli amori?

Io voglio godermi tutto, voglio soffrirmi tutto, voglio sudarmi tutto.

Senza risparmio.

Chè domani sarà già tardi, e oggi è già passato.




divago ergo sum

Sono Alessandra, bipede, femmina, respiro e poco altro. Sono Jaqueline, fumo Vogue alla menta e ho la "r franscese". Sono Miss, sono più vera del vero, o almeno ci provo. Sono IO, coerente all'incoerenza, e scusatemi se è poco.

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