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Ora

credo

solo

alla

pelle.

Succederà, e non lo saprò sopportare

Bevo.

Cerco di lavare via dalla bocca questo sapore chimico di vino scadente.

Qualche volta vorrei andare a letto senza fare bilanci, ma i riti della sera non concedono scampo.

Quattro minuti soffici d’ovatta e di crema detergente, davanti allo specchio. Tre al mentolo, inclinata verso il lavandino. Cinque per l’ultima sigaretta, fuori al balcone. Due per stringermi nuda sotto le lenzuola.

Uno per reprimere un pensiero.

Un pensiero già pensato,

sempre lo stesso, sempre uguale.

Trust me

Trust in me baby, trust in me baby

 Trust in my love, in my heart

 Keep the faith, baby, keep the faith in me, dear, in my love

 Don’t turn your face away from me, dear, oh you leave a lost girl

 Oh, don’t turn your love away, no no no no no no no

 You gotta believe in me, baby, yeah, trust me dear, oh…

[Ho l'impressione che il Rhum & Cola mi renda una Persona Pessima. Ad ogni modo, stanotte va così.
Ah, tanto per farvelo sapere: trovo che quando lei dice dammi tempo, dammi tempo, giusto un altro po' di tempo, sia decisamente struggente.]

Al Sabato

vorrei girare con un cartello con su scritto:

SONO UBRIACA, MICA SONO SCEMA!

 

Continua a leggere…

Il pensiero più triste

è che non basta una birra a scacciare la paranoia.

Due possono offuscarla, tre possono farti ballare in piedi su un tavolo, con quattro potresti urlare ti amo ai passanti.

Ma non basta.

La notte è il tempo della verità. I pensieri sono tanti, lo spazio poco, e il resto è nulla, buio, indefinito.

Disegno i confini delle cose, rammento date, centellino attimi di ricordo.

Fuori è buio.

Le cose hanno il colore del nulla, l’odore del nulla, la consistenza del nulla.

E io vorrei un tutto pieno di colori e suoni e sensazioni e vibrazioni e consistenze per perdermi, per stordirmi, per urlare che non è vero e per scacciare l’insonnia.

Lo so, già.

Ci saranno giravolte nel letto, fruscii ossessivi, immagini, bruciori alla bocca dello stomaco.

Le ore mi ticchetteranno sulla spalla, passando: ad ognuna dedicherò il peggio di me. Il rancore, la rabbia, la paura.

Domattina sarò distrutta, mi stringerò in qualche straccio e struscerò per il mondo.

Sorriderò, guarderò, mi lascerò guardare, saprò compiacere e essere compiaciuta.

Ma dentro urlerò.

Un urlo muto: lungo stridente graffiante, come un’unghia su una lavagna.

Soffro il male atroce di chi non ama e non odia.

Se

…un albero cadesse in una foresta, senza che nessuno possa sentirlo, farebbe ancora rumore?

…ci si fermasse prima dell’ultimo bicchiere, si rimarrebbe sobri?

…si contasse fino a dieci prima di parlare, si eviterebbero le guerre?

…ci si fasciasse la testa prima di rompersela, non ce la si romperebbe affatto?

…riuscissi a correre più veloce della luce, la vedrei rallentare in sfere opalescenti?

…si mollasse la presa solo un attimo prima, non si spezzerebbe la corda?

…ci si svegliasse all’alba, si sbadiglierebbe fino a mezzogiorno?

…ci si allenasse a dire no, si direbbero meno stupidi?

…si rallentasse il cuore, si velocizzerebbe il pensiero?

…esistesse la macchina del tempo, si riuscirebbe a modificare il passato?

…nessuno si svegliasse domattina, il sole sorgerebbe comunque?

…smettessi di respirare, morirei così?

…guardassi fisso negli occhi qualcuno, potrebbe comunque chiuderli?

…non mi svegliassi più, i sogni, col tempo, diventerebbero la mia realtà?

Troppo sbronza per…

…scrivere un post

…fare pipì da sola

…bere l’ultimo cicchetto di intruglio malefico

…bere l’ultimo cicchetto di intruglio malefico senza versarselo addosso

…bere l’ultimo cicchetto malefico senza versarselo addosso e poi far infrangere il bicchiere al suolo

…rispondere allo sms del ragazzo col quale forse, e dico forse, potrebbe pensare di.

…respingere le avances di gente che “è una vita che”.

…scacciarere il pensiero di te (qualsiasi cosa questo voglia dire).

…tentare di guidare (3 rischiati incidenti nel giro di 3 minuti).

…leggere le mail accumulatesi in una lunga giornata di assenza.

…dire “No, sto bene!”

…rifiutare l’ultimo cicchetto

…parlare di James Joice e del flusso di coscienza

…parlate di James Joice e del flusso di coscienza con un Normalista

…assillarsi con un paio di “Perchè” sparsi.

…dire dei “sì” convintamente.

…pentirsi di aver detto dei “sì” convintamente.

…rollarsene una.

Buonanotte!

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