L’incavo del gomito
L’antro onesto dei brividi, quelli che puoi raccontare. Ti tengo lì, in superficie, nascosto appena dal braccio che si inarca per cullare. Per abbracciare, per chiudere. Per trattenere. Ti faccio onesto, a fior di pelle, ti mostro alla luce del sole, lasciandoti guardare. Ti tengo a sfiorarci lì, dove non ci si può vergognare.