Ho preteso un’alba
sul mare, in cambio. Un buon compromesso. -Grazie!- -Grazie…- -Prego!- -Prego…- [E ora fuori dalle palle, ché devo pentirmi e farmi una doccia.]
sul mare, in cambio. Un buon compromesso. -Grazie!- -Grazie…- -Prego!- -Prego…- [E ora fuori dalle palle, ché devo pentirmi e farmi una doccia.]
La mia pelle voleva pensarci, è rimasta a riflettere composta. Come se non fosse stata la mia, con tutte le sue smanie e il suo essere così maledettamente pelle. Tra la mia pelle e me è sempre stata lei a decidere.
credo solo alla pelle.
carezzo le concavità lievi delle tue assenze. [La pioggia, il buio, la malinconia. La pelle, e la sua memoria di ferro.]
E non ci sono nè sigarette nè alcool che tengano, nè mani sul viso, nè pubblico in visibilio per i miei numeri da pagliaccio. E tu ripeti che ti sono simpatica, e che sono bella. E non ti accorgi che hai la faccia come il culo e che, la sola idea di un tuo polpastrello […]