Ho comprato un vestito da marinaretta

di ritorno dall’università. Ero su un 38 bastardo che ha deciso di guastarsi ad un bel numero di fermate da casa. La Primavera e il vento che ti carezza sotto la gonna, il richiamo di una vetrina svolazzante di stracci colorati, hanno fatto il resto. Il vestito da marinaretta mi guardava da un espositore in disparte, […]

Giorni pneumatici

intrisi del nulla triste delle emozioni passate. Solo parole, sillabe ossessive, che riempiono le notti e il diradarsi dei pensieri. E sonni come l’oblio, coi sogni violenti e assassini d’entusiasmo, sonni che stancano, sonni elettrici e sconclusionati. Mi abbandono a questi giorni pneumatici, ché tutto mi sembra inutile e insensato. Vorrei appellarmi a questa Primavera […]

In Primavera m’innamoro almeno tre volte al dì

La prima, dello sguardo che mi carezza, comprendendomi tutta-dubbi-inclusi, nell’incertezza del mattino. La seconda, della voce di velluto che mi sussurra prego porgendomi il resto del caffè. La terza, del sorriso rubato al riflesso di una vetrina. La quarta sul bus, la quinta che attraverso col rosso, la sesta mentre chiedo da accendere. Ma come facevi quando tu da solo eri […]

Giorni di me

fatti di cose accartocciate e di batuffoli di nulla consistente che ingorgano gli accessi alla tristezza. Fatti di risate, di sole sulla pelle, di pensieri di seconda fila e di voci ai margini. Di cappuccini schiumosi, di risvegli luminosi, di percorsi in autobus con l’audio smorzato e la potenza sommessa dei Pink Floyd in cuffia. […]