Dalla parte del chiodo

Il chiodo non ti avverte.

Un colpo.

Un tonfo.

Vetro in frantumi.

Schegge di riflessi.

Fulmine domestico.

Tela disfatta.

Ma il chiodo non ti avverte.

Lui molla.

Semplicemente molla.

Inaspettatamente molla.

Improvvisamente molla.

Che è inutile chiedersi perchè.

Io sono come il chiodo.

E tutto quello che lascio, è un buco nel muro.

Ci puoi spiare i sogni, se ti va.

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4 pensieri su “Dalla parte del chiodo

  1. tutti siamo come il chido. MA PERÒ, quando ci va, quando ci va davvero, siam anche martello.

    Salutami Roma che mi manca.

  2. @haunted58 Grazie! Sono felice che ci piaccia. 🙂

    @digito Hai perfettamente ragione, solo che, proprio in questi giorni, ho scoperto che talvolta essere martello non paga.
    Attendendo un chiodo che meriti di essere battuto davvero (e detta così ha un nonsocchè di osceno :|) mi dò a considerazioni inutili sulla vita e sulla morte 🙂
    Sono a Roma, te la saluto forte forte! 😛

    @blubbo Grazie! Beh…pare che io abbia un’attitudine speciale per la malinconia. Bah. 🙂

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