Quella strana rabbia lì

Ecco.

E’ in questi momenti che mi accorgo con lucidità di essere totalmente insana.

Preda totale dei miei portentosi cambi d’umore.

Un’ora e mezza in palesta, a gettare sudore rabbiosamente. Chè già dovresti accorgertene che c’è qualcosa che non va: la cyclette è un essere totalmente inanimato, e tu ti ci accanisci come se fosse un SS nazista uscito pulito da Norimberga.

Sei caduta, poco prima, per strada. Questa pioggia sciatta invischia la strada di bava di lumaca, e tu sei una bambina: un gradino, un tombino, una crepa nell’asfalto, tu devi saltarci sù, assolutamente, devi saggiarne la consistenza coi piedini, misurarne il perimetro centimetro per centimetro.

E’ il tuo amore infantile per le imperfezioni. Per le rughe.

Col culo (perchè fondoschieda e deretano sono parole ridicole) dolorante ti trascini in palestra: fai le tue cose, la tua corsa autistica sul tapis roulant, guardi le tue braccia morbide ramificarsi di venuzze verdi, le tue guance accendersi di rosso per lo sforzo e pensi (sì, proprio questo pensi) che allora quando fai l’amore sei carina, tutta arrossata e lucida e tesa.

Torni a casa: affrontare le scale è una piccola odissea.

Un cellulare (il tuo) che vibra ti accoglie. Quattro parole smozzicate: sai di essere scortese, ti dispiace, ma non riesci ad aggiustare il tiro.

Tagli bruscamente.

Un occhio alla stanza, uno al pc. Decodifichi sillabe. Fatichi a star seduta e a rimetterti in piedi.

Sillabe cucite in croce. Pensieri che si incastrano, sgradevoli. Che si aggrovigliano nel filtro della percezione, come i cumuli di capelli in quello dello scarico del lavandino.

Sono incazzata, perchè a me nessuno chiede scusa, a me nessuno chiede posso, a me nessuno dice grazie. Per me nessuno ha un ricordo, una parola gentile. Una canzone.

Sono incazzata e tutto quello che riesco a fare è esplodere in un pianto rabbioso e poi rimproverarmi per essere stata così indulgente con me stessa.

E non solo.

La mia rabbia rimane dentro, e scopro che è ancora lì, tutta.

Ed è bastata una caduta con culo per terra e qualche malefico pixel a riportarla tutta a galla.

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4 pensieri su “Quella strana rabbia lì

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