Male

che si aggroviglia e che si compatta.

Come un pugno di capelli lunghi e fradici nello scarico di un lavandino.

Che mentre sei lì, a tirarli fuori, combattuta tra la nausea e la determinazione, capita d’incontrarti occhi negli occhi con lo specchio.

E non sai se è paura, dolore o cosa, quello che vedi cercando di ignorarti.

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