Vedi caro

quando sono nervosa, non è detto che io abbia il ciclo.

Viceversa, non devo essere necessariamante nervosa quando ho il ciclo.

Ti rivelo un segreto: il fatto che tu sappia dell’esistenza di una cosa che si chiama sindrome premestruale non ti rende una persona migliore, nè costituisce una chiave d’accesso per comprendere il complesso universo femminile.

Probabilmente non c’hai mai pensato, ma quando, vedendomi diventare verde come L’Incredibile Hulk e osservando con sospetto le vene blu che mi si gonfiano sul collo, mi chiedi -Che, c’hai il ciclo?- sei piuttosto irritante. E il pallottoliere che sta nella mia testolina-tutta-pizzi-e-tronisti, si mette a far le sottrazioni in proposito alla tua possibilità di ottenere i miei favori.

E ora siediti, ho da dirti una cosa che ti suonerà sconcertante.

A me piace fare sesso! Forse come e molto più che a te!

Quando ti dico -No-, non vuol dire che sono frigida, piuttosto, che non mi piaci, non mi interessi, non sei papabile, non ti considero sotto quel punto di vista o, magari, non ti considero e basta.

Vedi caro, relegarmi nella sfera del gossip, dello shopping e dei belletti solo perchè sono femmina, non è molto sensato. E di sicuro non ti renderà meno ardua la scalata alle mie mutande. Io leggo i giornali e so persino cos’è un fuorigioco. La mia vita non si consuma tra un tè ciarliero con le amiche, un party della Tupperware e una seduta dal sensitivo di fiducia.

Vedi caro, la maggior parte delle volte, non sono io che sono strana, sei tu che sei stronzo. Non sono io che non capisco, sei tu ad essere incomprensibile. Non sono io ad essere complicata, sei tu ad essere sconfortantemente elementare.

Ho la scoperta del secolo da comunicarti: rutti & peti si possono controllare! Non sono manifestazioni mistiche e misteriose indipendenti dalla tua volontà! E il fatto che io non ne faccia e tu sì, non è imputabile a nessuna differenza strutturale: si chiama educazione, quella. Contegno, compostezza, rispetto, pudore.

Vedi caro, qualche volta capita che fingo. E non è per permetterti di uscire dall’impasse o per consentirti di conservare e fortificare la tua immagine di macchina-del-sesso. E’ per noia, per disperazione, per il desiderio di farla finita, al più presto possibile.

Vedi caro, lo so che è già da un pezzo che hai smesso di ascoltarmi: lo leggo nei tuoi occhi da pesce lesso che vagano dalla scollatura alla coscia e dalla coscia alla scollatura. E’ veramente inutile che continui a dondolare il capoccione con foga affermativa.

Ok, t’hanno detto che alle donne piace essere ascoltate, ma se io ti sto parlando del debito estero del Nicaragua e tu mi rispondi che, sì, anche secondo te la Cera di Cupra è una gran bella invenzione, qualche sospetto mi viene, eh.

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9 pensieri su “Vedi caro

  1. Salvelli, c’era tanto di link esplicativo, eh! -_- Ad ogni modo la Tupperware è un’associazione criminale travestita da produttrice di utensili da cucina in plastica. Costano un botto e sono perfettamente inutili. La cosa disgustosa è che si organizzano delle vendite porta a porta di questi strumenti infernali: del tipo che una tua amichetta contatta un rivenditore Tupperware e organizza un party a casa sua nel quale spenna te e tutte le altre come te proponendoti l’acquisto di cose inutili. Poi passa il testimone ad un’altra fortunata, che avrà a sua volta il compito di ospitare un party, e così via, fino all’infinito. O_O

  2. Tupperware, Bimby, Avon e Stanhome sono il perfetto esempio del malsano uso che si fa a volte delle pubbliche/private relazioni. Dolore.

  3. Mi hai fatto divertire, come al solito del resto.

    Ma.

    Ma il fatto di ascoltare e pensare ad altro è semplicemente una forma difensiva adottata da noi uomini; io ho cominciato una quindicina di anni fa con la prima ragazza, che si lamentava che non la lasciavo parlare. Allora ho cominciato ad adottare la tattica di sentire senza ascoltare…

    E’ uno’ affine, penso, alla tattica delle donne che pensano ad altro durante il sesso.

    Bisogna solo stare attenti, mentre si finge, ad attendere almeno 40 secondi prima di dire: “Ah, sai cosa mi è venuto in mente per le vacanze, quest’anno'”

  4. @capitano Ma diciamo pure che sono il male. La personificazione del demonio. La quintessenza di Belzebù.

    @Fra Puccino Nella mia visione delle cose da casa di pan di zenzero e marmotte che incartano la cioccolata, succede che tu non hai bisogno di sentire-senza-ascoltare la tua donna, perchè lei sarà interessante e per niente petulante (almeno ai tuoi occhi) proprio perchè tua, e che io non avrò bisogno di fingere perchè lui ci saprà fare e, qualora non fosse così, perchè sarà tanto gentile da seguire le mie indicazioni, senza sentirsi ferito o sminuito, o.

    Ma, ripeto, io vivo nel boschetto della mia fantasia, mica sulla Terra! 😉

  5. Pingback: Collettivovoci « Miss Strong Ale’s blog

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