Per esempio

ti chiederei se le otto di mattina esistono davvero, anche se uno si impegna a non pensarci. Anche se facciamo tutti finta di no.

Ora, te lo chiederei.

E poi mi metterei comoda con gli occhi chiusi ad ascoltare, il braccio penzoloni sopra il tuo, così è sicuro che non scappi. E respirando piano ti lascerei raccontare.

Il fatto è che tu c’avevi le risposte, e io sempre tanto da domandare.

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