Penso

Penso solo che il tempo è bello, e tra un po’ si potrebbe iniziare ad andare al mare. Ma anche adesso, anche oggi stesso. Senza farsi il bagno, certo, solo per camminare sulla spiaggia, per lasciare impronte, per raccogliere conchiglie.

Penso che tirerebbe vento (sul mare succede sempre) e io indosserei senza dubbio qualcosa di svolazzante e colorato.

E ti starei tre passi avanti, solo per lasciarti guardare.

Penso che tra una decina di giorni è il mio compleanno, e non importa quante rogne io abbia a casa e quanti pensieri e quante cose sospese, penso che si potrebbe bere qualcosa e che potresti portarmi dei fiori colorati. Non quei fiori pretenziosi, come le orchidee o le rose, dei fiori disimpegnati che nessuno avrebbe la paura di sciupare.

Penso che ho passato le ultime settimane a fare pulizie: sono andata talmente in fondo a rimuovere che ora sono davvero sola, ed è una cosa che non succedeva da anni.

Penso che è stato buffo, perché mi sono premurata di andare a mettere vistosi punti anche al seguito di parentesi che si erano aperte e chiuse con estrema disinvoltura e facilità.

Penso che ti racconterei di qualche estemporaneo frequentante che, a sentirsi ricontattare dopo mesi di nulla, c’ha tenuto a precisare, soffocando le risate, che lui era convinto che non ci fosse più nulla tra noi. “Sì, lo penso anch’io, ma sai, per amore di chiarezza”. Penso che rideresti anche tu. In effetti faceva proprio ridere.

Penso che sono mesi che, con intensità sempre crescente, sento parlare di interventi chirurgici e di riabilitazione e di radioterapia. E penso di aver capito che la laparoscopia non è una cosa buona, in questi casi, perché non ti consente di “guardare bene” e “pulire tutto”. Penso che in questi casi si tenda sempre ad omettere il soggetto, così la mia mente ha iniziato a fare a modo suo, e a credere di avere anche lei bisogno di un intervento invasivo, uno di quelli che ti aprono in due e ti lasciano tanto di cicatrice bella evidente da sentire sotto le mani per ricordarti come è andata. Guardare bene, pulire tutto: propri così.

Penso che tutto questo bene mi piace avercelo dentro, nonostante tutto.

Penso che questa canzone dovrebbe farti pensare a me.

Non avrò il mare, non avrò i fiori, e non avrò talmente tante cose che almeno mi rimarranno questi stupidi pensieri.

Annunci

Un pensiero su “Penso

  1. scrivi bene, mi piace scorrere giu lungo le tue emozioni, tra parole ben assestate l’un l’altra come fossero di famiglia. pensi bene e lasci un amaro sapore quando alla crudelta’ del recidere un fiore aggiungi il disimpegno ad ulteriore sfregio di una bellezza senza tempo. poi pero’ tocchi un tema antico e profondo che nasce con l’uomo: il dolore come impotenza di fronte alla morte e allora tutto cambia e acquista rispetto dignita’ e ossequioso silenzio perche’ di fronte a questo non ci sono stili o scelta di parole ma la vita che ognuno sa di dover prima o poi rendere senza condizioni. grazie per lo stralcio d’animo che ne traspare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...