Mai per meno di tutto

Non trovo altre ragioni, se non la felicità, per accogliere qualcuno diverso da me nell’anticamera delle mie cose.

Non vedo spinta alla condivisione più essenziale del perseguimento metodico del piacere.

Non lo trovo un motivo ulteriore per stare vicini.

Lascio le trappole della problematicità e della noia (tutte cose in cui riesco benissimo da sola) a chi è più paziente di me. A chi ha voglia di sentirsi pieno della sua determinazione, a chi fa della delusione la scintilla grigia della propria esistenza.

Non capisco la doverosità relazionale: tutto quello che devo, lo devo a me.

Il resto, l’accessorio, l’ulteriore è un volere sempre pieno e sempre nuovo. Mai stanco, mai grinzoso, mai rattrappito.

Un volere che si rigenera da se stesso. Che rimbalza da parete a parete caricandosi dell’energia degli urti, frequenti nello spazio piccolo del nostro reciproco desiderio.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...