Opinabili opinioni

La noia e le telefonate prese all’ultimo squillo.

Non è confidenza: è abitudine. E orecchie allenate e palleggiare calibrato delle parole. Tempi familiari, entrate concordate.

Scivoliamo per inerzia sui nostri pregressi e ci fermiamo solo per prendere fiato, non per elaborare.

Nulla di quello che ci stiamo dicendo è riflettuto: siamo un meccanismo che ha una memoria più lunga della nostra.

Ti stai accontentando. Va bene un mese o due, pure tre, ma ora che stai facendo? Ti stai accontentando di una situazione facile, senza trasporto, senza complicazioni, senza passione.

La voce ti si fa acuta per lo sforzo di meschinità, la palla tocca terra, suona la campanella, è finita la ricreazione.

Una nausea che non è turbamento sottolinea il gesto dell’agganciare.

Non mi tocchi più, neanche prima di dormire.

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